IL RUCHE'

"Se qualcuno a Castagnole Monferrato vi offre il Ruchè, è perché ha piacere di voi".
Questo è lo slogan che accoglie il visitatore entrando nel nostro paese. Ed effettivamente riassume quello che è il modo di fare dei Castagnolesi.

Il Ruchè è un vino di nicchia. La produzione totale è intorno alle 500.000 bottiglie l'anno, suddiviso tra una ventina di produttori.

Riscoperto circa 30 anni fa, il Ruchè ha origine ancora incerta ed avvolta nel mistero. Si possono ad oggi fare solo delle supposizioni.
Una è che tale nome derivi da "Rocche", sulle quali poteva essere coltivato questo vitigno per la sua peculiarità di poter affrontare un terreno calcareo-argilloso e forti siccità senza far subire danni al suo frutto.
Altra supposizione potrebbe derivare dalla devozione a "San Rocco", santo al quale era stata dedicata una cappella votiva.
La terza, storico suggestiva, fa risalire tale nome ad un convento che si trovava nei pressi di Castagnole Monferrato: era nominato "Convento delle Rocche" e siccome furono i frati coloro che salvaguardarono il patrimonio storico, artistico e culturale dell'impero Romano, possono aver salvaguardato il vitigno da cui in seguito prese il nome.


La Professoressa Robinson nella sua guida "Guide to Wine Grapes" cita: "Vite piuttosto oscura del Piemonte……come il Nebiolo, da un vino dagli aromi penetranti……è cosi ricco di tannini da avere un retrogusto quasi amaro…".

Il Ruchè di Castagnole Monferrato è unico nel suo genere.
A conferma di tutto ciò una ricerca condotta sul DNA del Ruchè di Castagnole Monferrato, terminata nel 2009, ha dimostrato che le caratteristiche del vitigno non hanno alcuna somiglianza con alcun vitigno limitrofo preso a campione.
I profumi intriganti (tra cui spicca la foglia del Geranio) e il suo gusto raffinato pongono le basi essere definito"il Principe Rosso del Monferrato".

CASTAGNOLE MONFERRATO – TERRA DI ORIGINE DEL RUCHE'

E' un Paese che si trova nel basso Monferrato, di circa 1000 abitanti. Castagnole è a 240 m slm, 100 km da Milano, 100 km da Genova e 60 da Torino. Caratterizzato da un terreno bianco tufaceo, Che si è prestato all'impianto e coltivazione del Ruchè di Castagnole Monferrato. Oggi il nome del piccolo Paese è associato inequivocabilmente al sempre più famoso e ricercato vino. 
La DOC che andava a comprendere Castagnole Monferrato e altri sei Comuni è stata ottenuta nel 1987. I produttori, poi hanno portato avanti la battaglia e soprattutto grazie a Marco Maria Crivelli,  Presidente del Consorzio del Ruchè, ha ottenuto la DOCG nel 2010, attestandosi come una delle nuove e ricercate DOCG d'Italia.
Proprio grazie alla coltivazione e trasformazione del vitigno, il Paese ha incrementato il proprio sviluppo economico e sono nate di conseguenza attività di indotto collaterali, tra cui interessanti e rinomate strutture ricettive nonché ristoranti tipici.

MONFERRATO

Il Monferrato, terra collinare e montana di frontiera tra il Piemonte e la Liguria, è stato attraversato dalla storia e ne ha raccolto le testimonianze. Interessante da scoprire, riserba per il visitatore molte sorprese. All'esploratore curioso ed attentooffre tanti prodotti tipici, dai vini più celebri alle piccole specialità ancora da valorizzare, un insieme di paesaggi diversi che appassionano gli amanti della natura, un'altissima concentrazione di castelli e altri edifici storici, un ambiente amichevole e sereno per una vacanza o un breve soggiorno, tanti curiosiappuntamenti di cultura, folklore, gastronomia, musica, rievocazione storica ed enologia
Il Monferrato è una terra d'eccellenza, qui i vini rossi trovano una naturale espressione di potenza ed equilibrio.